Giulianova. La situazione paradossale della pista ciclabile nella zona nord di Giulianova. I punti di accesso quasi impraticabili in caso di emergenza

La situazione paradossale della pista ciclabile nella zona nord di Giulianova

I punti di accesso quasi impraticabili in caso di emergenza

Giulianova. Ieri sera, un signore è stato colto da un malore mentre si trovava nel tratto di pista ciclopedonale giuliese a ridosso del ponte in legno lamellare che permette l’attraversamento del fiume Salinello (zona nord). Immediatamente, alcuni passanti, hanno allertato i soccorsi ma, fortunatamente, il fatto non sarebbe passato inosservato neppure ai gestori del vicino chiosco “Sniper” che si trova proprio sotto la pineta. Paradossalmente le chiavi del lucchetto che assicura a terra dei pali di ferro piazzati qualche centinaio di metri più a sud, all’inizio dell’unica strada che permette alle auto o altri mezzi di arrivare fino alla pista ciclopedonale, permettendo il passaggio solamente a bici e motorini, sono tenute dal gestore stesso. Casualmente il gestore, in quel momento lontano dall’attività, ha dovuto prodigarsi in una corsa contro il tempo per riuscire ad anticipare l’ambulanza in arrivo, riuscendo a sbloccare il lucchetto e permettere ai soccorritori di arrivare fino al punto dell’incidente. Ci chiediamo: come mai le chiavi sono gestite da una sola persona? Perché non si trova una soluzione diversa? Non era meglio allargare la pista pedonale accostando anche la ciclabile sul lato fiume Salinello così da permettere al tracciato ciclabile di diventare transitabile per le auto verso i campeggi in caso di soccorso? E’ vero che i blocchi di cemento istallati nella parte più a nord sono stati richiesti dai residenti?

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