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ABUSI SUI MINORI, BRAMBILLA: “L’ONU LI DICHIARI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’”

ABUSI SUI MINORI, BRAMBILLA: “L’ONU LI DICHIARI CRIMINI CONTRO L’UMANITA’”

Il governo  si faccia “promotore, nelle opportune sedi internazionali, del riconoscimento dell’abuso sui minori e della pedofilia, in tutte le loro forme, quali crimini contro l’umanità”; renda obbligatorio il percorso di cura psicologica del pedofilo condannato in via definitiva; estenda la possibilità, per le forze dell’ordine, di compiere indagini sotto copertura e cancelli i tagli alla Polizia delle Telecomunicazioni. Sono le principali richieste formulate della mozione di FI – prima firmataria la presidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, on. Michela Vittoria Brambilla – sulla violenza contro i minori, presentata oggi alla Camera in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e contro la pedopornografia.

“L’abuso sui minori – sottolinea l’ex ministro – è una piaga globale, che va combattuta a livello internazionale. A maggior ragione se parliamo di reati consumati per mezzo di internet. L’approvazione della convenzione di Lanzarote, ratificata dall’Italia nel 2012, ha avviato un positivo processo di integrazione degli ordinamenti nazionali e, per quanto riguarda il nostro Paese, un percorso di allineamento alle disposizioni della convenzione che indubbiamente rafforzerà un impianto normativo considerato, in materia, tra i più avanzati d’Europa. A nostro avviso, la lotta contro le varie forme di violenza contro i minori deve trovare coronamento alle Nazioni Unite, con il riconoscimento, da parte del massimo consesso internazionale, che si tratta “crimini contro l’umanità”. Non solo per esercitare una forte pressione politica su tutti gli Stati, ma per liquidare ogni forma residua di ambiguità “culturale” sulla natura e la gravità di questi reati”.

Nel frattempo è essenziale che l’Italia, dotata di una delle legislazioni più severe in materia, non allenti la presa. “Contraddice l’impegno del legislatore, della magistratura e delle forze dell’ordine – ricorda l’on. Brambilla – anche solo ipotizzare tagli, come quelli proposti nella cosiddetta spending review alla Polizia delle Telecomunicazioni. Chi ha il compito di reprimere i reati dev’essere posto nelle migliori condizioni per farlo, sia dal punto di vista della disponibilità di risorse che degli strumenti investigativi. Perciò chiediamo che siano cancellati i tagli ed estesa a nuove fattispecie di reato contro i minori la possibilità di compiere indagini sotto copertura”.

 

In allegato testo mozione on. Brambilla contro pedofilia.

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