Giulianova, 22 febbraio 2025. Un ricordo in memoria dell’Arch. Pasquale Gambacorta. Neanche una settimana fa, il 16 febbraio, grazie al messaggio del collega Sandro Galantini, ho appreso la notizia dell’improvvisa dipartita dell’Arch. Pasquale Gambacorta papà del collega e Vicepresidente del mio ordine dei giornalisti Simone Gambacorta. Con Pasquale, nonostante la nostra breve conoscenza, mi legava un sentimento di stima reciproca e sensibilità verso i nostri Padri. Proprio in occasione di una mia ricerca storica sull’Internato Militare Italiano Walter Costantini, Sottotenente dell’Aeronautica di Giulianova, che scopro la condivisione dei lager nazisti con il suo papà Carino Gambacorta. Dopo una breve ed intesa telefonata con il figlio Simone e successivamente con lui, avevo intuito e sentito la gioia di avergli dato la notizia della possibilità di ricevere la Medaglia d’Onore come IMI in memoria di suo padre. Non solo, nei giorni successivi, avevo effettuato più opportune domande per fargli ottenere i Diplomi delle Campagne di Guerra 1943-1945, l’attestato di conferimento della Croce al Merito di Guerra e il diploma di Combattente per la libertà d’Italia durante una solenne cerimonia a Teramo. Il 27 gennaio 2022, dalle mani del Prefetto di Teramo Massimo Zanni (il giorno in cui prendeva servizio a Teramo), con Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aveva ricevuto la Medaglia in memoria del padre e l’anno successivo, 25 aprile, i diplomi sopra menzionati. In quell’occasione, durante le nostre telefonate, apprese che il suo papà si poteva fregiare di essere uno dei primi ufficiali del Regio Esercito a partecipare alla resistenza italiana contro l’occupante tedesco nella famosa Battaglia di Barletta (8-12 settembre 1943); catturato il 12 settembre ed internato nei lager tedeschi, fu liberato dagli alleati il 17 aprile 1945 e trattenuto fino al 6 luglio dello stesso anno per poi essere rimpatriato. Pensate che proprio sul ruolo matricolare del papà è segnato il primo figlio avuto dalla coppia: Pasquale, nato il 21 novembre 1943 (giorno dell’’eccidio di Pietransieri, dove i tedeschi fucilarono 128 persone: di cui 60 donne e 34 bambini sotto i 10 anni ). L’ultimo messaggio con Pasquale è stato il 5 febbraio scorso quando, per la perdita di mia suocera, mi inviò un gradito e sentito messaggio di condoglianze. Una breve conoscenza, quella con Pasquale, ma che andava oltre il semplice fatto di aver ritrovato i collegamenti con il passato. Mi rimarrà impresso il suo stile e garbo di persona d’altri tempi. Alla famiglia tutta va il mio sentito e sincero cordoglio per la scomparsa di un galantuomo che sicuramente lascerà un vuoto nelle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
Walter De Berardinis