Teramo. Prefettura: la Teramo che ci piace, ricevuti dal Prefetto Fabrizio Stelo i due ragazzi che lo scorso gennaio hanno soccorso una donna che aveva avuto un malore nei pressi di Ponte san Gabriele.
Stelo: “Per me è stato un vero piacere condividere l’esperienza di
Stefano e Antonio. Questo deve essere un incoraggiamento per i
giovani a costruire un futuro migliore”.
Questa mattina i ventenni Antonio D’Abbondanza e Stefano Di Clemente,
sono stati ricevuti dal Prefetto Fabrizio Stelo presso il Palazzo del Governo.
Sono i giovani studenti universitari che lo scorso gennaio hanno soccorso una
donna che, nei pressi di Ponte San Gabriele, a seguito di un malore è caduta in
strada mentre la stava attraversando perdendo conoscenze. Antonio, studente di
informatica, ha immediatamente chiamato i soccorritori, mentre Stefano, studente
di medicina e soccorritore di Croce Rossa, ha provveduto a rianimare la signora
prestando assistenza; la Polizia Municipale provvedeva a bloccare il traffico. Il
tempestivo intervento dei giovani ha fatto la differenza ponendo un lieto fine alla
vicenda.
Il Prefetto ha voluto conoscere i ragazzi e nel corso del cordiale incontro si è
congratulato con loro per il senso di responsabilità e altruismo che ha prevalso
sull’indifferenza nei confronti del prossimo. Nell’affrontare anche la tematica delle
difficoltà giovanili, i due ragazzi hanno sostenuto che nei giorni nostri è molto
difficile capire i giovani che hanno sempre più la necessità di non sentirsi soli, di
apparire più forti nei confronti dei loro coetanei. A tal punto hanno evidenziato
l’importanza di insegnare un valore che non ha tempo, il valore dell’empatia, del
mettersi nei panni degli altri invitando i ragazzi a parlare, a confidarsi e a non
sentirsi giudicati.
Stelo: “Sono veramente contento di aver conosciuto Stefano e Antonio,
giovani esempi di altruismo. Viviamo in una società che evidenzia sempre le
negatività, ma oggi vogliamo invece omaggiare quello che di buono viene fatto
concretamente dai nostri ragazzi. Istituzioni e società devono tornare in sintonia
con le speranze e i desideri dei giovani, senza giudicarli, ma aiutandoli e
insegnando loro i giusti valori anche attraverso questi esempi concreti.”