Roseto degli Abruzzi. Un Tablet per essere più autonomi, la nuova sfida di Dimensione Volontario

Abbiamo consegnato un Tablet con scheda per la connessione a Vanessa così ora sarà più autonoma.

Vanessa non più deve aspettare più che qualcuno gli fornisca un dispositivo e l’aiuta a utilizzarlo perché ha un suo Tablet accessibile per lei e che può essere controllato da remoto.

Ora Vanessa potrà essere sempre presente alle attività del Centro Diurno “Il Quadrifoglio 2.0”, parteciperà al ballo, al canto, alla rubrica che inizierà presto, potrà inviarci i nostri video, scrivere su WhatsApp, navigare sul web e nei social, scrivere su WhatsApp, ecc. e se dovesse avere difficoltà un operatore informatico sarà presente per risolvere il problema, oltre agli operatori e volontari che da decenni la aiutano e che oggi gli hanno portato il Tablet.

Insieme abbiamo imparato a fare le video-chiamate, a usare Google in maniera professionale, stiamo sfruttando questo periodo per apprendere nuove cose perché vogliamo crescere, imparare, migliorare e lo vogliamo fare noi come Associazione insieme ai tanti ragazzi con cui stiamo a contatto.

Il Centro Diurno tecnicamente è chiuso, i dipendenti sono in cassa integrazione e come tutti ancora non la ricevono materialmente, ma noi vogliamo comunque rimanere aperti. Lo facciamo con la genuinità e l’amore di tante e tanti che stanno lavorando da volontari e le famiglie che ci assistono.

Vorremmo ritornare alla normalità, a poterci incontrare e riabbracciare, rientrare dentro il Centro che ci manca tanto ma con la consapevolezza che quando lo faremo avremo un nuovo bagaglio di idee e saperi.

Ecco perché Vanessa non sarà la prima, con Vanessa stiamo sperimentando un nuovo modo di concepire i servizi sociali come mai prima d’ora nel nostro territorio è stato fatto.




Roseto degli Abruzzi. Polizia: allontanato padre violento

Nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato P.S. di Atri hanno dato esecuzione ad una ordinanza di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie ed ai figli emessa dall’A.G. di Teramo (GIP. Dott. Procaccini)  nei confronti di un uomo residente in Roseto degli Abruzzi.

Polizia di Stato – Questura di Teramo

I fatti risalgono a pochi giorni fa, allorquando una Volante del Commissariato P.S. di Atri interveniva in Roseto degli Abruzzi per lite in famiglia. Sul posto gli operanti accertavano che l’uomo aveva colpito con un pugno  al volto il figlio minorenne rompendogli il labbro superiore, essendo il ragazzo intervenuto in difesa della sorella maggiorenne cui era inizialmente rivolta l’aggressione del padre.

 

Nel corso del racconto dei familiari i poliziotti avevano modo di ricostruire anni di maltrattamenti subiti dalla moglie e dai figli dell’uomo, che si era acuita nel corso nel tempo fino a sfociare nell’ultimo cruento episodio. La donna si era decisa finalmente a denunciare il tutto agli agenti del Commissariato P.S. di Atri, anche e soprattutto al fine di proteggere i figli, di cui uno ancora minorenne.

 

L’attività di indagine, coordinata dal P.M. dott.ssa Medori, e concretizzatasi anche nell’assunzione di testimonianze di parenti e vicini di casa, si concludeva in tempi ristrettissimi con l’emissione della misura cautelare da parte del G.I.P. del provvedimento di allontamento dalla casa familiare dell’uomo e divieto di avvicinamento per una distanza di 500 metri dalla donna e dalla figli.

 




Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: il ricordo della dott.ssa Maria Assunta Ambrogi da parte del direttore

dott.ssa Maria Assunta Ambrogi

Cara Maria Assunta te ne sei andata in una bellissima giornata di primavera ……..una strana primavera….tutto è come sospeso … un momento particolare e la tua scomparsa rischiava di perdersi nei numeri, nei grafici e nelle mappe di contagio che affollano i giornali, i tablet e le nostre tv in questi giorni, ma la notizia della tua morte invece ha urlato al vento e si è propagata tra le nostre montagne scuotendo le anime di tanti che ti hanno conosciuto e vissuto…..!!

Sei riuscita, negli anni di lavoro al Parco, ad illuminare le coscienze altrui, talvolta assopite, che si rivelavano, dapprima diffidenti e timorose nei tuoi confronti, forse anche per i tuoi modi non sempre arrendevoli, ma che poi iniziavano ad ammirarti per la tua vivacità culturale e sensibilità ambientale.

Hai messo a disposizione dell’Ente Parco le tue capacità di Architetto Archivista e, con lungimirante ostinazione, sei riuscita a far acquisire al Centro di Documentazione sulle Aree Protette di Montorio al Vomano il titolo ufficiale di “Biblioteca”. La specificità e la ricchezza del Centro rappresenta oggi un punto di riferimento per ricerche sull’ambiente e sulla sostenibilità. Sempre grazie al tuo impegno e alla rete di relazioni che sei riuscita a instaurare, il Cedap è anche il luogo che negli anni, in occasione del Maggio dei Libri e altri eventi culturali, ha ospitato scolaresche e ragazzi delle comunità locali che hanno potuto sperimentare l’avvicinamento alla lettura.

Si perché quel tuo amore per i libri, era un amore vero che ti ha visto protagonista il 12 luglio dello scorsa estate di “letture ad alta voce” in qualità di Socia della LaAV nell’evento “Riserva di musica e cultura”; proprio in quel piccolo angolo protetto, la Riserva del Borsacchio di Roseto, luogo di rara bellezza, che ti ha adottato e reso guida esperta, e che tu hai contraccambiato difendendola e promuovendola come solo la tua energia positiva sapeva fare.

La stessa energia e capacità scientifica, che mettevi nel tuo lavoro di archivista specializzata come documentano anche le tante pubblicazioni che portano il tuo nome. Così ti ricorda chi dirigeva la tua attività presso la Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo. “….. Sia nei testi pubblicati, sia nei quaderni regestati presenti in Biblioteca è tangibile e evidente la grande capacità di Maria Assunta Ambrogi di comprendere e descrivere i materiali trattati”

Grazie, perché quando già cosciente del tuo destino segnato da una prognosi infausta, avevi voluto caparbiamente concludere quel procedimento del Bando per l’erogazione di contributi finalizzati alla realizzazione di recinzioni individuali e collettive per la prevenzione dei danni da cinghiale alle colture del Parco, di cui avevi con orgoglio assunto il ruolo di Responsabile nel 2017.

Ricordiamo, in particolare, l’arguzia che ti ha contraddistinto e i tuoi punti di vista critici attraverso i quali eri in grado di fornire una lettura degli eventi al di fuori del coro, indipendente da ogni giudizio precostituito. Oggi, rimane l’amarezza per alcuni di noi di non aver avuto la possibilità  di  conoscerTi   meglio, ma rimane, il conforto d’aver lasciato un ricordo vivo nelle persone che Ti hanno incontrato e conosciuto.

Possa questo Tuo ricordo essere da stimolo per tutti nel cercare di anticipare e vedere le cose con una visione diversa da come, certe volte, l’abitudinaria consuetudine voglia farle apparire.

Così concludeva un tuo scritto:

<<Si spera, con l’umile e poco visibile lavoro di riordino e archiviazione, di aver fornito materiale appetibile e nutriente all’atavica, cronica fame di notizie che sempre caratterizza la storia abruzzese>>

 

Grazie per la tua umanità a nome di tutti noi.

Il direttore Alfonso Calzolaio




Torano Nuovo. L’OPPOSIZIONE SCRIVE ALLA MAGGIORANZA E LANCIA L’IDEA DEL WEEKEND SOSPESO

In ragione dell’avvio della seconda fase dell’emergenza, il gruppo di opposizione di Torano scrive al Sindaco e alla maggioranza del Consiglio Comunale sottolineando la volontà di richiedere azioni più concrete ed efficaci ed un’adeguata programmazione degli interventi, anche attraverso la presentazione di proprie proposte di delibera.

Piera Ruffini

 

“Consapevoli delle forti criticità vissute da tutti gli italiani, e non solo dalla nostra piccola comunità, abbiamo deciso finora di non interferire sull’operato della maggioranza – si legge in una nota – “nutrendo il convincimento che le ingerenze o i disappunti eventualmente manifestati sarebbero risultati inopportuni in un momento storicamente così complesso e doloroso, intendendo invece confidare nell’unità istituzionale lontana dai contrasti e vicina alle reali esigenze dei cittadini, provati da innumerevoli difficoltà”.

 

“Non siamo intervenuti sulla distribuzione delle mascherine né sull’individuazione dei criteri per l’erogazione dei “bonus spesa” pur non riconoscendo in queste le migliori scelte adottate e, soprattutto, avendo auspicato in una più massiccia azione di vicinanza alla popolazione da parte dell’Amministrazione Comunale, anche mediante iniziative a sostegno dei piccoli risparmiatori che hanno vissuto un’emergenza nell’emergenza: la chiusura della Banca locale”.

 

“Eravamo rimasti fermi alle richieste di accesso agli atti sui lavori di messa in sicurezza della scalinata del Palazzo Municipale e sull’accertamento Tari, fino ad arrivare agli imprevisti sopravvenuti, quali la chiusura dell’Istituto di credito e il cedimento parziale del tetto dello storico Palazzo de Gregoriis che meritava, in attesa dei lavori, la copertura di un telo temporaneo in vista delle piogge e di un intero mese trascorso dall’evento”.

 

“Ora, peró, che si apre un nuovo periodo di ripartenza e di lavoro responsabile, non si può prescindere dalle tante questioni sospese di rilevanza pubblica”. “Dalle nostre interrogazioni consiliari che non hanno finora ricevuto riscontro scritto alla sollecitudine ad attivare la totale trasparenza sugli atti amministrativi, ai nostri impulsi ad un agire più sostanziale”.

 

“In un’ottica di condivisione e alla luce della prossima approvazione del bilancio, molte delle spese da escludere (quali quelle delle colonie montane e marine, del soggiorno termale, del trasporto scolastico e della mensa, solo per citarne alcune) potranno essere sostituite da interventi in favore dei ragazzi, degli anziani e delle categorie più vulnerabili”.

 

Così come potranno essere derubricate alcune entrate, pensiamo alla sospensione dell’applicazione dell’addizionale Irpef, in quanto non necessaria per l’anno finanziario in corso, alla rimodulazione delle scadenze dei tributi e dei loro accertamenti, alla dilazione dei pagamenti”.

 

Tante le idee progettuali contemplate nella bozza presentata a corredo della lettera destinata alla maggioranza: il cinema e il teatro all’aperto, piccole misure di aiuto in materia di affitti e, in particolare, il “weekend sospeso” una nuova formula turistica da concertare con gli attori economici locali e che individua Torano, per le sue singolari peculiarità, meta di prossimità e di accoglienza nelle stagioni della ripartenza che mira ai borghi”.

 

“Ringraziando tutti i nostri concittadini che hanno manifestato alto senso di responsabilità in questo tempo, essendo noi sostenitori del pensiero critico, non unico, caposaldo valorizzante ogni cultura democratica, vogliamo renderci portatori di proposte fattive perché si ritenga il confronto lo strumento sempre più idoneo alla crescita della collettività e del bene comune”.

 

 

Piera Ruffini

Luca Frangioni

Dino Viviani

 




Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: scomparsa della dott.ssa Maria Assunta Ambrogi

Purtroppo in questi giorni non facili ci ha lasciato la dott.ssa Maria Assunta Ambrogi, dipendente storica del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed animatrice instancabile del CeDAP – Centro di Educazione Ambientale di Montorio al Vomano.

“Maria Assunta era una persona oltre che elegante nel tratto e nobile nell’anima”, dichiara il Presidente del Parco Avv. Tommaso Navarra,  “di assoluta cultura e di vivo entusiasmo con una solida preparazione ed una profonda e sincera passione per tutto ciò che atteneva al prezioso mondo della lettura e delle biblioteche. Cultura che aveva raffinato in quella straordinaria fucina di menti rappresentata dalla Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo, la più antica Istituzione culturale della Provincia. Sono sicuro che l’Ente saprà ricordare adeguatamente, trascorsi questi difficili momenti storici, la figura della nostra dipendente con una giornata di studi e con l’intitolazione alla stessa del Centro di Educazione Ambientale che aveva visto ogni giorno il suo sorriso.”

 

In allegato un breve curriculum, un ricordo del Direttore del Parco nonché del Prof. Marcello Sgattoni con il quale aveva condiviso tante ricerche studi e approfondimenti.

curriculum assunta

di Marcello Sgattoni

   Ho conosciuto Maria Assunta Ambrogi come <<vicina di casa>>: qualche saluto, qualche convenevole, e null’altro.

   Trasferitasi altrove, e già laureata in Architettura, l’ho rincontrata come mia allieva in un Corso per Archivisti e Bibliotecari organizzato dall’ENAIP e dalla Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo: il Corso, della durata di un anno scolastico (pressappoco dal settembre al giugno successivo), era distinto in due sezioni, <<per laureati>> e per <<diplomati>>, con lezioni giornaliere dalle 8 alle 13.30 e dalle 15 alle 17,30: precisazione necessaria a indicare l’intensità del Corso, che diretto dal Soprintendente dott. Antonio Fiorilli, si giovava dell’insegnamento di archivisti e di bibliotecari professionisti, provenienti dai rispettivi  ambiti  abruzzesi.

   Ho insistito sul Corso perché, come non mi è stato difficile verificare,  non pochi allievi – ovviamente quelli già culturalmente più preparati e più motivati – ne trassero immediato giovamento, trovando occupazione in vari Enti teramani, ovvero trasferendo le proprie esperienze all’àmbito dell’organizzazione delle Biblioteche (quelli che divennero insegnanti).

   Se posso aggiungere una “nota di colore”, Maria Assunta Ambrogi e una sua amica, sedute al primo banco, mi davano non pochi grattacapi: vivacissime e “chiacchierone”, tanto da doverle spesso riprendere, erano tuttavia preparatissime e recettive, tanto da superare brillantemente l’esame finale anche con quei docenti più severi e meno propensi all’indulgenza.

   I risultati, per Maria Assunta Ambrogi, si sarebbero poi visti immediatamente.

   In un periodo imprecisato (anzi: in più periodi imprecisati nella mia memoria) in previsione e, comunque, prima del trasferimento (2004) della Biblioteca “Melchiorre Delfico” alla nuova sede di Palazzo Delfico a Teramo, la necessità di “riconsiderare” tutte le situazioni, e segnatamente quella relativa all’assai cospicuo patrimonio di Fondi manoscritti e di opere d’arte, portò di necessità a dover associare alla Biblioteca personale esterno “qualificato”, con contratti ad personam (Maria Assunta Ambrogi), ovvero Cooperative (o altre forme).

   Ciò ben prima dell’anno 2000, anche se non so precisare i tempi né le modalità formali (***): sta di fatto che a cavallo dei due secoli e – se ben ricordo – con contratti intermittenti, M. A. Ambrogi entrò a far parte della famiglia della Biblioteca, collaborando non poco anche al trasferimento dei materiali alla nuova sede (possedeva una Fiat Panda omologata proprio a questo scopo), fino al passaggio al Parco.

   Questo, grosso modo, l’iter visibile e verificabile del rapporto di M. A. Ambrogi con la Biblioteca e con me, quale funzionario responsabile della Sezione “Fondi antichi e Manoscritti”: rinuncio, ora, a notazioni più dettagliate sulla sua carriera lavorativa e/o di carattere più personale (sebbene tutte legate, esclusivamente, al nostro rapporto di lavoro, o al prosieguo della sua carriera dopo la Biblioteca).

 

[I]

MARIA ASSUNTA AMBROGI,

In: Archivi privati in Abruzzo. Carte da scoprire. A  cura di Franca Toraldo e Teresa Ranalli.

Pescara, Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo – Villamagna (CH), Casa Editrice Tinari, 2002.

     Nel contributo – a suo tempo predisposto assieme a Marcello Sgattoni – è pubblicata la regestazione di alcuni dei Fondi (relativi a non poche famiglie teramane) conservati nella Biblioteca Provinciale “Melchiorre Delfico” di Teramo. Sia dei Fondi ivi  pubblicati, che di tutti gli altri, l’Autrice aveva provveduto  alla completa sistemazione e classificazione archivistica. I suddetti Fondi sono conservati nella <<Sala Manetta>> e collocati negli armadi “Manetta I”, “Manetta II”, “Manetta III”: di ciascuno di essi Fondi – denominati e numerati progressivamente – è stato dato conto (note storiche, consistenza, ecc.)   in un Quaderno dattiloscritto al computer, tuttora conservato in Biblioteca. Del suddetto Quaderno, come di altri lavori di M. A. Ambrogi e miei, avevamo predisposto dei floppy disk che dovrebbero essere ancora conservati in Biblioteca].

[II]

MARIA ASSUNTA AMBROGI, Introduzione al Fondo <<Giulio Di Nicola>> (Padre Teotimo Passionista). Cenni storici e guida alla lettura.

In: <<NOTIZIE DALLA DELFICO>>, XVIII (2004), n° 1-2, pp. 5-54.

[Si tratta, a mio modo di vedere, di un lavoro straordinario e, se vogliamo dirlo, anche pionieristico nell’ambito della Biblioteca “M. Delfico”.

   Come d’uso, il periodico contiene una breve presentazione dell’Autrice, che replico integralmente, per quel che può servire:

Operatore BB. CC., Maria Assunta Ambrogi, nata a Montorio (Teramo, 1957), subito dopo la laurea in Architettura, ha partecipato alle prime iniziative di catalogazione informatizzata di Beni culturali nell’ambito di uno dei trentanove progetti di valorizzazione di giacimenti culturali [in Abruzzo].  Si è sempre occupata di queste tematiche partecipando anche a convegni e incontri di studio. Archivista libero professionista, ha diretto i lavori di riordinamento e inventariazione informatizzata del notevole complesso archivistico, storico e di deposito, del Comune di Atri [eseguendo un lavoro straordinario soprattutto sulle pergamene ivi conservate]. Collaboratrice, in qualità di catalogatore, della Regione Lazio (area culturale) [ha lavorato a Roma – e anche altrove, se ben ricordo – sulla classificazione delle carte geografiche antiche, di cui aveva buona conoscenza] attualmente si occupa del censimento e della catalogazione informatizzata dei fondi manoscritti conservati presso la Biblioteca “Melchiorre Delfico”.

   In [parentesi quadra] ho aggiunto qualche mia notazione davvero estemporanea].

[III]

MARIA ASSUNTA AMBROGI, I Fondi “Giulio Di Nicola (Padre Teotimo Passionista), 1531-1909″ e “Zuccarini, 1550-1954” della Biblioteca Provinciale di Teramo: cenni storici e brevi riflessioni, pp. 145-149.

In: <<DEPUTAZIONE ABRUZZESE DI STORIA PATRIA. Incontri culturali dei Soci, XII (Rosciano, 15 maggio 2005). Supplemento del BULLETTINO>>.

L’Aquila, presso la Deputazione, 2005.

[Su mia istanza, M. A. Ambrogi fu ammessa fra i Soci della DASP, partecipando più volte alle Assemblee annuali e agli <<Incontri dei Soci>>.

Giova avvertire che, per ovvii motivi di tempo e di spazio tipografico, gli interventi erano limitati a 10 minuti e, poi, a poche pagine a stampa. Peccato, perché l’ottimo lavoro svolto – tra l’altro in tempi relativamente brevi, e su Fondi pervenuti alla Biblioteca in condizioni disastrose (posso dirlo perché sono stato io a recuperarli personalmente, e a seguire poi Maria Assunta Ambrogi che altrettanto personalmente ne ha curato la spolveratura, la ripulitura, la risistemazione “fisica” delle carte, ecc.) – meriterebbe ben altra considerazione: ma si tratta di Fondi ricchissimi e complessi, la cui analisi – sebbene siano ora ben classificati – richiederebbe comunque anni di tempo. Eppure, Maria Assunta Ambrogi così concludeva il suo scritto:

<<Si spera, con l’umile e poco visibile lavoro di riordino e archiviazione, di aver fornito materiale appetibile e nutriente all’atavica, cronica fame di notizie che sempre caratterizza la storia abruzzese>>].

Ho dimenticato di dire che soltanto leggendo i suoi scritti ovvero <<toccando con mano>> il riordino eseguito in Atri (riordino da me non visto, ma descrittomi da lei diffusamente) e in Teramo si può comprendere la mole del lavoro svolto: mole non soltanto in senso quantitativo (i materiali riordinati sono stati in numero considerevolmente ampio) ma soprattutto qualitativo, nel pieno senso archivistico del termine, a partire dalle pessime, impensabili condizioni di conservazione con cui le carte sono giunte (almeno quelle di Teramo) alla Biblioteca, unitamente al disordine estremo, ecc. La sistemazione – sia fisica che archivistica – svolta in modo impeccabile, si accompagnò a notazioni storiche frutto del nostro quotidiano lavoro di collaborazione, così che i vari Fondi si presentavano anche non soltanto nella loro veste tecnico-archivistica ma anche nella pienezza dei loro contenuti. Sia nei testi pubblicati, sia nei quaderni regestati presenti in Biblioteca è tangibile e comprensibile la grande capacità di M. A. A. di comprendere e descrivere i materiali trattati.

Aggiungo che lei lavorò anche sui Fondi già esistenti in Biblioteca, segnatamente su quelli MAI TRATTATI DA ALTRI: non soltanto quelli storici in senso stretto ma anche – a esempio – quelli letterari, ecc. Era in grado di lavorare su testi musicali, cosicché progettammo il riordino di un assai ampio quanto importante Fondo musicale appartenuto ai Delfico, poi riordinato <<storicamente>> (non archivisticamente) da altra persona, con la mia collaborazione. Devo lasciare. Cordialmente, MS

 

 




COLLINE TERAMANE: IN UN VIDEO L’APPELLO DEI PRODUTTORI DI VINO DOCG DELLA PROVINCIA DI TERAMO

 

 

Il video emozionale lanciato dal Consorzio di Tutela Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo per raccontare che, anche durante la pandemia, con fatica e passione, il lavoro nei vigneti non si è mai fermato.

 

TERAMO, 4 MAG – Il video-appello realizzato dal Consorzio Colline Teramane nasce dall’idea di dar vita ad un’azione corale attraverso immagini emozionali e realistiche al tempo stesso, in cui protagonisti sono le persone, la terra e naturalmente la vite. Durante tutto questo periodo di emergenza sanitaria, sociale ed economica il lavoro nei vigneti è stato portato avanti con dedizione e passione, ma anche con molta fatica e preoccupazioni e questo video ne vuole essere memoria. Il risultato è una “chiamata” a più voci in cui i produttori compaiano nei propri vigneti, per dare un messaggio di veridicità, appartenenza ma soprattutto di speranza e continuità.

 

«Abbiamo sentito l’esigenza di raccontare la nostra esperienza di viticoltori in questo momento difficilissimo che stiamo attraversando. – dichiara Enrico Cerulli Irelli, presidente del Consorzio – Tutti siamo rimasti aperti in quanto “attività essenziali” e abbiamo continuato a lavorare nell’incertezza dovuta soprattutto al blocco totale dell’export e alla chiusura di hotel, bar, ristoranti, enoteche e agriturismi. La cura dei vigneti, però, non si è fermata, a fronte di un azzeramento quasi totale del fatturato.»

«Al Governo chiediamo interventi tempestivi, soprattutto sul tema della liquidità alle aziende. Occorre trovare strumenti che ci diano in tempi rapidissimi la possibilità di proseguire i lavori verso la vendemmia 2020 e quindi sopportare i costi di gestione dei vigneti senza un flusso di entrate sufficiente. Le cantine sono piene di vino, sfuso e imbottigliato, vino di qualità con un valore riconosciuto: questa è la migliore garanzia che possiamo dare per ottenere credito.» continua Cerulli Irelli «Il nostro è vino di qualità e il suo valore, in senso ampio, è di interesse culturale, in quanto elemento identitario di un territorio. In questi termini la distillazione, utile in altri contesti, non è per noi un’opzione possibile. Chiediamo strumenti alternativi di supporto, che sostengano le aziende nella necessità di stoccare il vino, nell’attesa che il mercato riparta e sia pronto a riaccoglierlo. Occorrono misure di finanziamento flessibili, che, nel rispetto del principio del “riutilizzo sostenibile”, permettano anche l’acquisto di serbatoi usati, o che incentivino azioni comuni. Le eccessive rimanenze di produzione fanno temere cedimenti nei mercati e turbative nelle dinamiche dei prezzi. Per questo siamo disponibili ad abbassare le rese della prossima vendemmia, se però questa riduzione, sarà supportata finanziariamente dal Governo, per evitare che il peso di queste scelte ricada esclusivamente sui produttori, da sempre i soggetti più fragili della filiera del vino.»

E conclude «Guardando al futuro, siamo convinti che dobbiamo trasformare le nostre potenzialità in opportunità: l’Abruzzo è da sempre percepito come terra di parchi dalla natura incontaminata, costellato di stupendi borghi antichi, arricchito da una gastronomia rinomata nel mondo. Se turismo ci sarà nei prossimi mesi, esso sarà caratterizzato dalla ricerca delle tre “s”: Sano, Sicuro, Sostenibile, ciò che definisce l’Abruzzo da sempre. Solo se riparte tutta la filiera, nella quale il vino è inserito, a cominciare dal turismo, le nostre aziende possono sperare di superare questo grave momento di crisi».

Il video è stato prodotto in emergenza ed in modo totalmente sostenibile, rispettando le norme di sicurezza previste dalle misure anti Covid-19. Si ringraziano per la collaborazione i produttori che hanno realizzato a distanza le riprese nei propri vigneti, per l’ideazione Pietro Albino Di Pasquale, per la regia e il montaggio Manuel Norcini, per la voce Evelina Frisa.

 

Il video è visibile su YouTube a questo link https://www.youtube.com/watch?v=kyzD16y-Hj0&t=10s e sulla pagina ufficiale Facebook del Consorzio.

 

Il Consorzio di Tutela Vini Colline Teramane DOCG nasce nel 2003 per valorizzare e promuovere la produzione vinicola della provincia di Teramo e in particolare delle Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo. Il Consorzio riunisce oltre 40 aziende vitivinicole che producono vini di qualità esportati in tutto il mondo, il territorio delle Colline Teramane si estende al nord della regione Abruzzo, posto tra le altitudini del Gran Sasso e le coste dell’Adriatico.

 




Roseto degli Abruzzi. VV.FF.: muore un uomo di 62 anni con il suo mezzo agricolo.

Incidente mortale. Nel pomeriggio di oggi una squadra del Distaccamento dei vigili del fuoco di Roseto degli Abruzzi è intervenuta in contrada Cortino a Roseto degli Abruzzi, a seguito di un incidente avvenuto con un mezzo agricolo. Nell’incidente è rimasto coinvolto un trattore cingolato condotto da un uomo di 62 anni. Per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri della Stazione di Roseto degli Abruzzi, il conducente è rimasto schiacciato sotto il trattore, dopo che era sceso per controllare un malfunzionamento dell’imballatrice collegata al mezzo agricolo. Purtroppo l’azione del defibrillatore e le manovre di rianimazione cardiopolmonare messe in atto dai vigili del fuoco, giunti per primi sul posto, non sono state utili per salvare la vita all’uomo. Il medico del 118, intervenuto sul posto, non ha potuto far altro che constatarne la morte, dovuta, presumibilmente, al grave schiacciamento subito. Una volta ottenuta l’autorizzazione alla rimozione del corpo da parte del Magistrato di turno, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo dell’uomo. Per il recupero è stata utilizzata una barella toboga, con cui verricellarlo a bordo dell’elicottero Drago 52 del Nucleo elicotteri di Pescara. Il mezzo aereo che era già sul posto in attesa della conclusione degli accertamenti da parte del Servizio di Tutela della Salute nei Luoghi di Lavoro della ASL di Teramo. Fonte centro documentale dei Vigili del fuoco di Teramo per www.giulianovanews.it



Roseto degli Abruzzi. Carabinieri: aggredito un uomo nei giardini pubblici di Via Patrizi.

Questa mattina, verso le 11.00, a Roseto degli Abruzzi, un pregiudicato trentottenne di Roseto, è stato aggredito nei giardini pubblici di via Patrizi, rimanendo gravemente  ferito. L’uomo è stato ferito da una coppia, un uomo e una donna, anche loro pregiudicati e residenti a Roseto. L’uomo e la donna, al culmine di una lite maturata in un contesto di tossicodipendenza, si sono avventati contro la vittima, colpendola con una mazza da baseball alla testa e poi infierendo con un coltello. Alcuni passanti che hanno assistito alla scena hanno avvertito immediatamente i Carabinieri che sono giunti sul posto immediatamente, insieme al personale del 118, mentre gli aggressori sono subito fuggiti via. Le immediate indagini dei Carabinieri di Roseto, a cui poi si sono affiancati i colleghi nel Nucleo Operativo di Giulianova, hanno permesso di individuare subito la coppia che nel frattempo si era dileguata. La coppia aveva aspettato la vittima presso i giardinetti di via Patrizi e poi gli hanno teso l’agguato: quattro coltellate inferte dalla donna al torace ed alla coscia del malcapitato, che poi è stato colpito alla testa con la mazza da baseball dall’uomo. L’uomo ferito è stato trasportato in gravi condizioni, in codice rosso, all’ospedale “Mazzini” di Teramo dove è stato operato, attualmente è in  prognosi riservata. La coppia di rosetani, una volta portati in caserma, sono stati denunciati, in stato di libertà, per tentato omicidio. Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Giulianova, sono coordinate dalla Procura di Teramo. Secondo gli inquirenti si è trattato di un vero e proprio regolamento di conti maturato nel contesto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Non si esclude che l’autorità giudiziaria valuterà di derubricare in tentato omicidio.

Carabinieri Foto Archivio




Pineto. La Kemipol festeggia 45 anni di successi. Intervista a Giovanni Furio

Kemipol, 45 anni suonati.

L’azienda abruzzese festeggia sul web un importante traguardo e guarda con ottimismo alla ripartenza del 4 maggio.

Era il 1975 quando il tessuto produttivo della regione si è arricchito di un importante tassello. Nel 2020, 45 anni dopo, l’azienda chimica continua il suo percorso di consolidamento e crescita. Per celebrare l’evento, Kemipol trasforma la sua latta celebrativa del 45esimo Anniversario in una batteria e vi invita a guardare con ottimismo alla ripartenza. “45 Anni Suonati” è il titolo della campagna che partirà oggi sulla pagina ufficiale dell’azienda e che continuerà sugli altri canali social. Un evento che durerà un mese con la pubblicazione successiva di altri 3 video in cui, il batterista Glauco Di Sabatino, accompagnato dal bassista Walter Monini, interpreterà, con uno strumento costruito con latte di diluente, l’energia e la passione che l’Azienda mette in tutto quello che fa.

Incontriamo Giovanni Furio, Direttore Commerciale Kemipol srl, ci parla della spinta innovativa promossa dalla nuova proprietà e del cambiamento di strategie in atto nella storica azienda chimica abruzzese.

Giovanni Furio

45 anni di attività. Cosa significa per un’azienda raggiungere un simile traguardo?

45 anni rappresentano, senza dubbio, un traguardo importante. Anni di conoscenze e capacità che si traducono in esperienza. La nostra, però, è una azienda in continua evoluzione che preferisce guardare avanti. Lavoriamo ogni giorno per perfezionare ogni aspetto dei prodotti e della nostra proposta sul mercato, per questo gli ultimi anni li abbiamo dedicati all’innovazione, alla ricerca, allo sviluppo di nuovi prodotti e nuove linee. Forti del “know-how” acquisito sappiamo essere reattivi ai cambiamenti e competitivi dinanzi alle sfide del mercato. 45 anni sono un bel traguardo, noi preferiamo considerarli come un altro punto di partenza.

“Guardare avanti” quindi cosa vedi nel futuro prossimo di Kemipol?

Per prima cosa spero sinceramente che tutto torni presto alla normalità. E sono consapevole del ruolo determinante che spetterà al lavoro per superare questi giorni difficili. Tornando a Kemipol, questo periodo di emergenza sanitaria ne ha confermato la reattività con il lancio della linea di detergenti Kemiclean. Una risposta spontanea e immediata resa possibile dalla versatilità degli impianti e dalla diversificazione delle competenze. Con questa nuova linea abbiamo contribuito a soddisfare la crescente domanda di prodotti igienizzanti che in questi mesi è cresciuta esponenzialmente. Ad ogni modo la linea Kemiclean non nasce in concomitanza con l’emergenza. Il reparto R&D era già impegnato nella definizione dei prodotti, così come la sezione marketing aveva realizzato proposte relative alla loro identità. Abbiamo spinto sull’acceleratore quando abbiamo capito che, a causa dell’emergenza, Kemiclean sarebbe potuta diventare una soluzione per la mancanza di igienizzanti sul mercato nazionale. In pochissimo tempo e grazie all’impegno grandissimo profuso da tutto il team Kemipol abbiamo sviluppato un posizionamento molto interessante in termini di quote di mercato.

In effetti in un periodo così pieno di incognite il futuro da immaginare è domani. Ma proviamo a spingerci più in là…

Per quanto riguarda Kemiclean, all’igienizzante mani abbiamo affiancato una serie di prodotti per la detergenza e la sanificazione. A breve affiancheremo alla linea cleaning le linee personal care e pet care. Il futuro prossimo di Kemipol, invece, è verde. Stiamo per lanciare sul mercato una linea di prodotti ecologici, in linea con le prerogative di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Gli investimenti sono continui così come sono continue le nostre soddisfazioni. Tutti insieme riusciremo sicuramente a far fronte al periodo incerto che si profila all’orizzonte. Noi, come Kemipol siamo fiduciosi.

Cosa vuol dire “45 Anni Suonati”?

Un’azienda è un organismo vivo. Ogni comparto concorre, per le sue competenze, al raggiungimento di obiettivi prefissati. Cerchiamo di farlo sempre al meglio. Quando il nostro Marketing Director, Luca Di Sabatino ci ha proposto l’idea di far diventare la nostra latta celebrativa del 45esimo una batteria, abbiamo subito colto il parallelismo tra il ritmo e l’energia che mettiamo in quello che facciamo. È lo strumento ritmico per antonomasia. “45 anni suonati” non è solo un modo di dire, noi facciamo le cose con ritmo.

Perché avete deciso di presentare il video su Facebook e perché il 3 maggio?

Avremmo voluto festeggiare il nostro Anniversario in un clima disteso con clienti, fornitori e amici; non sarà possibile, ma comunque il 2020 rimane per noi un anno da celebrare. Il video doveva accompagnare l’incontro annuale con gli agenti Kemipol che si sarebbe dovuto tenere in questi giorni. Lo avremmo voluto proiettare prima di iniziare i lavori con la rete vendita che, sempre capace di distinguersi per la professionalità e il dinamismo che riesce a infondere nel nostro brand, anche quest’anno ha svolto un

lavoro eccellente nel conseguimento degli obiettivi. Così nasce l’idea di una campagna social su Facebook e altre piattaforme su cui siamo presenti. Spero riscuota il successo che secondo noi merita. Per quanto riguarda il 4 maggio, si entra nella fase 2. È il giorno della ripartenza su tutto il territorio nazionale, quindi è come un auspicio: che si riparta con il piede giusto, anzi con il “ritmo” giusto.

Quando hai capito che realizzare uno strumento musicale con le latte da 25lt poteva funzionare?

Abbiamo capito che l’idea poteva funzionare quando abbiamo visto i primi schizzi preparatori e le video reference che Luca ci ha presentato. Certo non immaginavo come sarebbe venuto fuori lo strumento finito ma è certo che la latta del 45esimo è davvero bella. Quando ho visto le prime immagini della progressione del lavoro mi sono reso conto che la nostra batteria aveva del potenziale. Vederla poi montata nel nostro magazzino, circondata da tutte le altre latte ed illuminata per bene mi ha trasmesso delle bellissime sensazioni. Ci rappresenta la sua energia, la sua natura una e molteplice, l’impegno che ci vuole per tirare fuori il meglio da lei, le soddisfazioni che sa dare a chi la suona e a chi l’ascolta. È un simbolo perfetto per la nostra azienda e per il nostro lavoro. Vi piacerà…




Teramo. Questura: multe e denunce per i controlli anti-Covid.

I CONTROLLI ANTICOVID SU STRADA DELLA POLIZIA DI STATO NEL POMERIGGIO DEL 2 MAGGIO.

Polizia di Stato – Questura di Teramo

 

Nel pomeriggio di ieri una pattuglia del Distaccamento di Polizia Stradale di Giulianova, nel corso del servizio di controllo del territorio per il contenimento dell’emergenza sanitaria, finalizzato alla verifica della legittimità degli spostamenti degli utenti, ha fermato una persona positiva al precursore per l’accertamento della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, deferita all’Autorità Giudiziaria.

 

Un’altra pattuglia, anche questa impegnata in un posto di controllo sempre sulla Strada Statale 16, ha contestato ad un giovane fermato e controllato a bordo del proprio veicolo, la detenzione per uso personale di sostanza stupefacente a seguito di perquisizione domiciliare nel corso della quale è  stato rinvenuto mezzo grammo di marijuana . 29 sono state le autodichiarazioni accertate e risultate tutte regolari. 7 sono stati i verbali elevati per mancato uso delle cinture di sicurezza e 1 per guida senza copertura assicurativa con conseguente sequestro amministrativo del veicolo e, nel complesso, sono stati decurtati 40 punti dalle patenti di guida dei soggetti controllati.

Per quanto concerne la globalità dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato, nelle varie componenti,  in provincia nel pomeriggio di ieri, sabato 2 maggio, nr. 167 sono state le persone controllate e di queste una è stata sanzionata per il mancato rispetto dei limiti previsti alla mobilità delle persone.